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HOME » Territorio | il Contrafforte Pliocenico

Descrizione e caratteristiche del sito

 

foto: Versante ovest di Monte Adone - Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna (2003)Esteso come un lungo (circa 15 chilometri) baluardo roccioso trasversale alle valli di Setta, Savena, e Zena e Idice, da Sasso Marconi al Monte delle Formiche, il contrafforte pliocenico assomiglia geomorfologicamente più ai Gessi e allo Spungone che non al vicino Monte Sole. Si tratta del resto di un sito legato, come i suddetti, alla fascia collinare e in particolare alle formazioni geologiche recenti del basso appennino, nonostante si trovi incuneato ai margini della fascia submontana e montana appenninica bolognese. Sito di grande interesse geolitologico, paesaggistico e naturalistico, il Contrafforte è costituito da una serie continua di rupi orientate a Sud-Ovest costituite da blocchi di arenaria pliocenica, in genere sabbiosa e poco cementata, e contornate da ondulazioni argillose anch’esse plioceniche, talora calanchive. La diversificazione morfologica e litologica, il forte contrasto tra le falesie assolate e le profonde incisioni vallive orientate a settentrione determinano notevole variabilità d’ambiente con una serie di habitat rocciosi, forestali e di prateria nettamente differenziati tra estremi opposti. Si va infatti dalla rupe arida con vegetazione mediterranea al versante boscoso fresco con elementi dell’alto Appennino, dal terreno sabbioso e acido alla plaga argillosa compatta e ricca di basi. La scarsa accessibilità di alcuni settori ha permesso inoltre la conservazione di flora e fauna rara in condizioni di vero e proprio rifugio; in generale l’antropizzazione è abbastanza contenuta, anche se va registrata un’elevata frequentazione di visitatori occasionali data la vicinanza della pianura e del capoluogo di regione. La copertura boschiva, diffusa sul 40% della superficie complessiva, domina un mosaico di arbusteti (15%), praterie (20%) e situazioni rupicole, mentre le colture agricole, prevalentemente seminativi a carattere estensivo, sono contenute intorno al 20%. Il sito coincide in massima parte con l’omonima Oasi di Protezione della fauna selvatica, è oggetto di proposta per l’istituzione di una Riserva Naturale regionale da parte della provincia di Bologna e rientra nelle iniziative di tutela condotte da questo stesso Ente nell’ambito del Progetto Pellegrino. Undici habitat di interesse comunitario, dei quali quattro prioritari, coprono oltre la metà della superficie del sito.

 

Per saperne di più:  www.regione.emilia-romagna.it/natura2000/aree/SIC/IT4050012

ultima modifica: sassomarconi  18/12/2013
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